“L’archipel des ombres”: il nuovo viaggio notturno di Thomas Simon Saddier tra memoria, desiderio e città elettriche

Fuori il 27 marzo 2026 per Sub River Records, L’archipel des ombres segna un nuovo, importante capitolo nel percorso artistico di Thomas Simon Saddier, compositore e polistrumentista franco-montrealese dalla sensibilità nomade e profondamente cinematografica.
Più che un semplice album, L’archipel des ombres si presenta come una vera e propria cartografia notturna: un insieme di isole emotive collegate tra loro da correnti sotterranee di memoria, desiderio e introspezione. Ogni brano è un approdo, un frammento di vita sospeso tra chiaroscuri, in cui la dimensione urbana e quella intima convivono in equilibrio instabile ma affascinante.
Guidato dagli arrangiamenti per archi di Tim Savard e dalla produzione raffinata di Jeremy “Shake” Berry (anche alla batteria), il disco amplia e approfondisce l’universo sonoro già accennato nell’EP Les Insomnies tokyoïtes, aprendosi a nuove prospettive emotive e poetiche.
L’apertura è affidata a “Le Soleil d’Espagne”, una brezza calda dalle suggestioni basche che taglia il grigiore con una luce improvvisa e vibrante. Segue “Les Insomnies tokyoïtes”, ritratto notturno di una Tokyo febbrile dove, dietro le luci al neon, affiorano le inquietudini di chi resta sveglio troppo a lungo.
Con “Accroche-toi petit bonhomme”, Saddier affronta una prova intima e universale con misura e delicatezza, mentre “J’ai tant de choses à te dire” si apre a una dichiarazione filiale tenera e luminosa, carica di urgenza emotiva.
Uno sguardo ironico e affettuoso sulle relazioni di lunga durata emerge in “Des vieux cons”, impreziosita dalle voci di Andréanne Simard. L’atmosfera si fa più onirica in “Je serai ton étoile filante”, sospesa tra promessa e fuga — brano che vive anche in versioni internazionali: italiana (interpretata da Al Vox) e inglese (con Danny Durant).
“Le Temps” cattura il passaggio fragile tra infanzia ed età adulta, mentre “Où va l’amour” esplora con lucidità la fine delle relazioni e ciò che rimane dopo.
Verso la chiusura, “Un dimanche en avril” costruisce un momento di sospensione fragile e raccolta, prima che “Des étrangers dans la nuit” racconti incontri fugaci ma indelebili. A concludere, “Puisque rien n’a de sens” si impone come una meditazione poetica sull’esistenza, tra paradossi e misteri.

Prodotto da Sub River Records (Laval), l’album è accompagnato dall’artwork dell’illustratrice montrealese Layloo Lapierre, il cui tratto poetico prolunga visivamente la dimensione sognante e introspettiva del progetto.
Con L’archipel des ombres, Saddier firma un’opera ambiziosa e profondamente umana, capace di muoversi tra ombra e luce senza mai perdere coerenza emotiva. Un disco che non si limita a essere ascoltato, ma che invita a essere attraversato — come un arcipelago in continua trasformazione.
Tracklist
- Le Soleil d’Espagne
- Les Insomnies tokyoïtes
- Accroche-toi petit bonhomme
- J’ai tant de choses à te dire
- Des vieux cons
- Je serai ton étoile filante
- Le Temps
- Où va l’amour
- Un dimanche en avril
- Des étrangers dans la nuit
- Puisque rien n’a de sens
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Biografia
Thomas Simon Saddier è un musicista franco-montrealese dall’immaginazione nomade, capace di muoversi con naturalezza tra chitarra, sitar, santoor iraniano, dilruba, harmonium e sintetizzatori analogici.
La sua musica fonde dream pop, chanson dal gusto rock e paesaggi sonori psichedelici, con una scrittura in lingua francese intima e fortemente evocativa. Spesso coinvolto direttamente nell’esecuzione della maggior parte degli strumenti nei suoi lavori, costruisce universi sonori personali e stratificati.
Il suo percorso attraversa diversi progetti: da Docteur Sadd (firmato con Urgence Disk Records nel 2018) alle esplorazioni jazz-indiane di Raga Swing Experience, fino alle pubblicazioni con l’etichetta svizzera Paroisse Records.
Nel 2020 pubblica il suo primo album a proprio nome, Une certaine idée de la France, affiancando alla musica anche la scrittura letteraria con due romanzi. Con Exil Toujours (2022) e Ex Tenebris Lux (2023) consolida uno stile sempre più personale, capace di coniugare introspezione e respiro narrativo.
Oggi, stabilito a Montreal, continua a muoversi tra musica e parola. Dopo le uscite con Woody Music, torna con L’archipel des ombres su Sub River Records, confermando una poetica in cui ogni brano è come un’isola smarrita nella notte, illuminata da una luce interiore.
Negli ultimi anni, il legame con l’Italia si è progressivamente rafforzato anche sul piano artistico e produttivo. Dopo diverse collaborazioni con PaKo Music Records attraverso progetti dei suoi gruppi, come Oppenheimer’s Elevators e Lesbian Speed Dating, e dopo aver firmato un brano interpretato dall’artista genovese Al Vox, il rapporto si è evoluto in una sinergia più strutturata. È proprio in questa continuità che Thomas Simon Saddier ha scelto di affidare la promozione italiana di L’archipel des ombres alla label, consolidando un dialogo creativo ormai radicato e orientato a una visione condivisa.
Press & Media
Il percorso di Thomas Simon Saddier è stato recentemente supportato da una crescente attenzione mediatica internazionale, con copertura su magazine e piattaforme editoriali tra Europa e Nord America, tra cui Actu Musique France, Tinnitist, Baron Mag, La Caverna e Concert Monkey.
Press
PaKo Music
Label
Sub River Records
