Dopo un percorso costruito attraverso composizioni differenti per stile e ispirazione, ma sempre accomunate da una forte attenzione alla dimensione emotiva e narrativa della musica, Sergey Khomenko torna con “Resurrection”, la sua nuova opera strumentale pubblicata con PaKo Music Records.

Il titolo racchiude già il significato più profondo della composizione: l’idea di una rinascita, di un ritorno alla vita e, allo stesso tempo, di qualcosa che continua a vivere dentro di noi anche quando appartiene al passato. È proprio il rapporto tra ciò che è stato, ciò che stiamo vivendo e ciò che ancora immaginiamo per il futuro a diventare il filo conduttore di questo nuovo lavoro.
La collaborazione tra Sergey Khomenko e PaKo Music Records prende forma nel 2024 con “Overture of the Roman God Mars”, pubblicata il 16 aprile, seguita poche settimane più tardi da “Reflections of the Roman God Mars”, uscita il 6 maggio. Due composizioni che segnano l’inizio di un percorso discografico caratterizzato dalla continua ricerca di nuovi linguaggi espressivi. Nello stesso anno arriva anche “Ukrainian Overture in Memory of Maestro A. Khodakovskiy”, un’opera dal forte valore personale e commemorativo, dedicata alla memoria del suo maestro.
Nell’ottobre dello stesso anno è arrivata “Ukrainian Kolyadka”, un lavoro nel quale Khomenko ha guardato alla tradizione musicale ucraina, mentre nel 2025 il percorso è proseguito con “In The Theater”, composizione nella quale ambient e classica si incontrano dando forma a una nuova dimensione narrativa.
Il maggio 2025 ha segnato un altro passaggio importante con “UKR TANOK”, brano ispirato alla cultura ucraina e costruito come un ponte tra tradizione e sonorità contemporanee. Un lavoro nel quale il compositore ha trasformato la danza in un linguaggio capace di parlare di identità, memoria, energia e resistenza.
A settembre è arrivato “Incertezza Celeste”, EP composto da tre brani — “Unfinished Conversation”, “Three Pages” e “Sarabanda Drammatica” — nel quale la scrittura di Khomenko ha assunto una dimensione ancora più introspettiva, muovendosi tra dubbi, fragilità, riflessione e ricerca di una possibile luce.
Il 2026 si è aperto invece con “Ukrainian Ballad”, pubblicata il 9 gennaio, una composizione dal forte carattere drammatico ed epico, nata dalla riflessione sulla guerra, sul sacrificio, sul coraggio e sulla resistenza del popolo ucraino.
Dopo questo percorso, arriva “February Mini Symphony”, pubblicata il 1° maggio 2026, una composizione che ha portato la ricerca di Khomenko verso una dimensione prevalentemente neoclassica, con elementi di epic music, ambient e new age. Il brano ha rappresentato una riflessione musicale sulle tensioni del presente, sulle forze distruttive e sulla ricerca della luce.
Ora, con “Resurrection”, il racconto cambia ancora prospettiva.
La nuova composizione nasce infatti da una concezione musicale schietta, sincera e romantica, nella quale si incontrano il linguaggio cinematic e quello fusion. Due mondi apparentemente differenti che Khomenko utilizza per costruire una narrazione fatta di immagini, ricordi, sensazioni e movimento.
“Resurrection” parla del tempo e del modo in cui lo attraversiamo.
Ci sono i ricordi del passato, che rimangono parte della nostra identità; c’è il presente, con la necessità di essere vissuto fino in fondo; e ci sono i sogni sul futuro, quella parte di noi che continua a immaginare ciò che ancora non esiste.
È una musica che non sembra voler scegliere tra ciò che è stato e ciò che sarà. Al contrario, mette queste dimensioni in comunicazione, come se il passato potesse continuare a dialogare con il presente e, allo stesso tempo, alimentare la possibilità di un futuro diverso.
La componente cinematografica amplia questa sensazione. La musica sembra svilupparsi per immagini, lasciando all’ascoltatore la possibilità di costruire una propria storia. Non ci sono parole a definire un significato univoco: sono le melodie, le dinamiche e gli intrecci strumentali a suggerire emozioni e ricordi.
A questa dimensione si aggiunge la componente fusion, che permette alla composizione di muoversi con maggiore libertà e di mettere in relazione linguaggi differenti. È un tratto che appartiene da tempo alla ricerca di Khomenko: la volontà di non chiudersi in un unico genere, ma di utilizzare stili e influenze diverse come strumenti attraverso i quali raccontare ciò che sente.
“Resurrection” è quindi una composizione che guarda al futuro senza rinnegare il passato. Una rinascita non intesa come cancellazione di ciò che è stato, ma come possibilità di ripartire portando con sé esperienze, emozioni e ricordi.
Ed è forse proprio questo il significato più profondo del titolo: non tornare semplicemente indietro, ma tornare alla vita con una consapevolezza nuova.
Con questa nuova uscita Sergey Khomenko aggiunge un ulteriore tassello a un percorso artistico ormai riconoscibile, nel quale la musica strumentale diventa uno spazio per raccontare non soltanto ciò che accade nel mondo, ma anche ciò che accade dentro di noi.

BIOGRAFIA
Sergey Khomenko è un musicista e compositore ucraino nato il 9 luglio 1967. La sua formazione musicale inizia in Ucraina, dove studia presso la scuola di musica e successivamente consegue il diploma in chitarra classica al Collegio Musicale di Zhytomyr. Prosegue quindi gli studi al Conservatorio di Kharkiv, approfondendo la propria preparazione musicale.
Dal 1993 al 2001 vive a Praga, esperienza che contribuisce ad arricchire il suo percorso attraverso nuove influenze culturali e professionali. Nel 2001 si trasferisce ad Anzio, in Italia, dove continua la propria attività compositiva dedicandosi prevalentemente alla musica strumentale.
Nel corso degli anni Khomenko ha realizzato circa 100 composizioni, muovendosi attraverso generi e linguaggi differenti e sviluppando una particolare attenzione verso la musica classica, cinematografica e strumentale contemporanea.
Tra il 2020 e il 2023 collabora con lo studio cinematografico ucraino ART FORM PRODUCTION, contribuendo con le proprie composizioni alla realizzazione di sette serie televisive distribuite tra Ucraina, Lettonia e Kazakistan nel periodo 2021-2024.
Nel maggio 2024 entra nel roster di PaKo Music Records, dando inizio a una collaborazione che porterà alla pubblicazione di una serie di lavori capaci di attraversare memoria, tradizione, cultura, introspezione e contemporaneità.
Con “Resurrection”, Sergey Khomenko prosegue oggi questo percorso, continuando a utilizzare la musica come una forma di racconto personale e universale: senza parole, ma con molte storie ancora da raccontare.
Label
PaKo Music Records
