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La prima serata del Festival di Sanremo 2026 si è chiusa senza scossoni clamorosi ma con una certezza: la macchina organizzativa funziona e lo spettacolo resta solido. Emozioni? A tratti. Capolavori? Per ora rimandati.

Conti fa il suo. Pausini promossa (con qualche sbavatura)

Carlo Conti ha portato a casa il compitino, con mestiere e ritmo. Nessun guizzo sorprendente, ma conduzione ordinata, tempi televisivi rispettati e quella rassicurante sensazione di “Festival classico” che il pubblico generalista ama.

Molto bene Laura Pausini: elegante, presente, emotiva. Qualche piccola incertezza – normale in una serata inaugurale così densa – ma assolutamente all’altezza del palco dell’Ariston. Ci è piaciuta, soprattutto nei momenti più spontanei. Ha dimostrato di saper reggere la scena, non solo di dominarla musicalmente.

Le canzoni? Oneste, ma ci aspettavamo di più

Il vero nodo resta la musica. Nel complesso, una prima serata di brani mediocri. Non brutti, ma nemmeno memorabili. Poche melodie che restano in testa, pochi testi capaci di lasciare un segno immediato.

Arisa impeccabile, ma…

Arisa è stata tecnicamente impeccabile: interpretazione pulita, controllo vocale totale, presenza scenica raffinata. Però la canzone non rende quanto lei. Il ritornello risulta pesante, troppo classico, poco incisivo. Onestamente, ci aspettavamo un brano più contemporaneo, più coraggioso. Peccato, perché la voce meritava di più.

Patti Pravo, classe senza tempo

Elegante, magnetica, iconica. Patty Pravo ha dimostrato ancora una volta che il palco è casa sua. Non deve dimostrare nulla a nessuno: basta la presenza.

I nostri migliori della serata

Per noi, i veri protagonisti di questa prima serata sono stati:

  • Francesco Renga – intenso, solido, credibile. Una canzone che cresce ascolto dopo ascolto.

  • Bambole di Pezza – energia pura, identità forte, personalità chiara. Finalmente un po’ di carattere.

  • Fedez & Marco Masini – accoppiata interessante, equilibrio tra modernità e tradizione. Funziona più di quanto si potesse immaginare.

  • Nayt – intenso, diretto, credibile. Uno dei brani più centrati.

  • Michele Bravi – elegante, delicato, coerente con il suo percorso artistico.

  • Sayf – molto bravo. Un brano moderno, con un bel testo, fresco ma non superficiale. Potrebbe crescere tantissimo nei prossimi ascolti.

I possibili tormentoni

Poi ci sono quelli che puntano chiaramente al tormentone:

  • Ditonellapiaga – ritmo, ironia, immediatezza.

  • Dargen D’Amico – sempre riconoscibile, sempre pop-intelligente.

  • J-Ax – mestiere e formula radiofonica ben calibrata.

Magari non vinceranno il Festival, ma potrebbero vincere le playlist.

Gli ospiti: emozione vera (e qualche aspettativa)

Se le canzoni in gara non hanno acceso fuochi d’artificio, gli ospiti hanno riportato al centro la vera emozione della serata.

Superlativo Tiziano Ferro. Visibilmente emozionato, autentico, coinvolgente. La sua presenza ha alzato il livello della serata in pochi minuti. Quando sale sul palco dell’Festival di Sanremo, Tiziano non canta soltanto: racconta, vibra, trasmette. È stato uno dei momenti più intensi della prima serata.

Lo ammettiamo però: ci aspettavamo un feat. con Laura Pausini. Sarebbe stato il colpo perfetto, l’abbraccio musicale capace di far esplodere davvero l’Ariston. Chissà che non sia solo rimandato…

Dolcissima anche la presenza della donna centenaria, uno di quei momenti che Sanremo sa regalare quando rallenta il ritmo e lascia spazio alla memoria, alla tenerezza, alla vita vera. Un frammento semplice ma potente, che ha dato profondità alla serata.

E alla fine, se dobbiamo dirla tutta… ora ci aspettiamo anche qualche esibizione di Laura. Dopo averla vista così a suo agio sul palco, il pubblico vuole sentirla cantare. Sanremo è anche questo: attesa, desiderio, sorpresa.

Le attese per le prossime serate

È solo la prima sera. A Sanremo le canzoni crescono, cambiano percezione, si rivelano al secondo o terzo ascolto. Spesso il vero valore emerge con il tempo.

Ci aspettiamo:

  • una classifica che inizi a delinearsi più chiaramente;

  • qualche sorpresa dagli outsider;

  • un’esibizione che finalmente faccia dire: “Ecco, questa è la canzone che vince”.

Per ora, buona la prima. Ma il capolavoro deve ancora arrivare, ma arriverà? Mah!

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PAKO MUSIC
Author: PAKO MUSIC

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