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Per il secondo mese consecutivo dedichiamo un’intervista ad un personaggio estraneo alla musica ma che in qualche modo ha la musica nel cuore.
Lei è una ultra maratoneta  che ha fatto della sua passione per la corsa la sua vita!

Ciao Antonella, presentati ai lettori del nostro magazine, racconta qualcosa di te. Chi sei, cosa fai nella vita?
Mi racconto, sono Antonella, ho 28 anni e vengo da una piccola regione che è il Molise. Sono una ragazza che ha creduto nei suoi sogni e continua a crederci ogni giorno, rincorrendoli letteralmente, per metà giornata corro, mi alleno tantissimo perché correre è la mia passione e spero di raggiungere tutti i miei obiettivi! Nella vita “normale” dopo la laurea in Lingue, Culture e Letterature Moderne continuo a studiare perché nella vita non si smette mai di imparare!

– Come è iniziata la tua passione per la corsa?
Ho iniziato a correre circa 10 anni fa , odiavo correre e non so perché continuavo a farlo. Ho corso per tantissimi anni pochi km al giorno, senza pormi obiettivi, come ad esempio le gare! La passione per la corsa è nata davvero invece circa 4/5 anni fa quando ho iniziato a pormi obiettivi concreti, mi sono misurata nelle competizioni sportive…prima poche gare di brevi distanze e poi sfidando sempre di piu’ i miei limiti…sorprendendomi!

– Cosa rappresenta lo sport per te? e quanto conta la musica nella tua vita?
Non immagino una vita senza sport, quindi per me rappresenta tutto. Ne condivido i valori più sani …il sacrificio, la costanza, la determinazione e anche il coraggio di intraprendere le“sfide” piu’ ardue ed in” salita”!
La musica per me ha sempre rappresentato tanto, ascolto tanta musica!

– Quando corri ascolti musica? Che genere musicale prediligi?
Quando corro ascolto la musica, in particolare negli allenamenti lunghi, quando corro per ore la musica è la mia compagna di viaggio, mi dà carica, grinta e la fatica sembra attenuarsi, è la colonna sonora delle mie corse! Ho dei gusti musicale molto particolari. Amo il rock nelle sue sfumature piu’ contemporanee ma anche un po’ “retro’”, amo l’alternative rock (surf rock, garage rock) come anche la musica new wave.

– Hai uno sportivo che ammiri particolarmente e per quale motivo? Mentre un cantante o un gruppo?
Il mio mito nello sport è Marco Olmo, un’atleta italiano straordinario che ha compiuto grandi imprese nel mondo delle distanze ultra, il suo modo di vivere la corsa è un vero e proprio stile di vita, uno spirito libero.
Il mio gruppo preferito sono i The Strokes , ascolto le loro canzoni da quando ero un’adolescente, quindi non me ne riesco a separare, un’altra band che amo particolarmente sono i Current Joys.

– Quali sono i motivi che ti spingono a portare avanti questa tua passione?
Sono tantissimi ma che si riassumono in uno soltanto: sfidare i miei limiti oltre che vivere nuove esperienze di corsa, gareggiando e divertendomi, fare gare di sempre piu’ km e migliorare.

– Quali sono i tuoi obiettivi e quali i tuoi limiti?
Il mio obiettivo è quello di correre una gara di 24 ore (correre per 24 ore in un circuito ) e correre una ultra maratona nel deserto, un’impresa che mi ha fatto da sempre sognare !
I miei limiti? Li rispetto e li riconosco ma lavoro duramente per superarli. Per ora cerco di superarli gradualmente, piccoli passi per compiere grandi cose.

– Pensi che sport e musica abbiano qualcosa in comune? Se sì, cosa?
Sicuramente, sono 2 passioni che richiedono pratica, tanta ed incessante pratica… senza fretta ma senza sosta. E poi ancora determinazione e  pazienza. Tutto ciò che si dà si riceve, non ci sono scorciatoie.

– Che messaggio vorresti trasmettere a chi vorrebbe intraprendere una nuova strada nello sport o in qualsiasi altro campo?
Non arrendetevi davanti alle prime difficoltà, ci saranno ma non vi tirate indietro, vi fortificheranno!

– Stiamo tutti un periodo assurdo, tu come lo stai vivendo? Sbirciando sui tuoi social sei sempre attiva, non ti sei mai fermata nemmeno quando eravamo chiusi in casa. Credo che le passioni siano la nostra salvezza, basta saperla gestire. Tu cosa ne pensi?
Ho reagito fin da subito, ho pensato di trovare strade alternative per non perdere la motivazione. A Marzo, quando iniziò il lockdown , pochi mesi dopo avrei dovuto correre la mia prima gara di 100km, dopo mesi di allenamento e sacrifici, non mi sono persa d’animo e lo stesso giorno in cui avrei dovuto correre la gara ho corso in solitaria e in autogestione, nella mia regione, i 100km! Ho raggiunto comunque il mio obiettivo! Un modo si trova!

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