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Anche oggi il nostro amico Massimo Comi ci racconta di un bel brano del giovane artista D4ST, intitolato “Quello che vorrei”. Sensazioni, emozioni e tanto altro in questa recensione,
trovate il brano nelle playlist di PaKo Music e su tutti i Digital Store. 

 

Ascoltando il brano di D4ST ho avuto subito l’impressione che il nostro artista sia un talento che ci sa fare. Questo perché la canzone mi è parsa molto valida, sempre collocandola nel suo genere di appartenenza: il cantante alterna un flow piuttosto regolare e lento ad una parte in cui questo flow si fa più rapido e incalzante, aggiungendoci anche una parte di cantato all’interno del ritornello.

La voce di D4ST è fresca, giovane, a mio parere ancora da modellare definitivamente, ma dalle buone potenzialità.

Il tema della canzone è l’amore per la propria ragazza, raccontato attraverso parole che esprimono appieno le sensazioni e i sentimenti del cantante, ciò che lui sente e prova e quello che desidera.

La base musicale mi è sembrata completamente elettronica: all’inizio, è molto dolce e conciliante, poi durante il ritornello si fa più avvolgente e decisa, incorporando nuove sonorità e arricchendo il proprio sound, rendendolo più completo e strutturato.

Mi ha divertito il modo in cui D4ST chiama la propria ragazza, appellandola con il nomignolo di “Baby”, proprio come farebbero i rapper americani nello stile che li caratterizza.

Il testo è pieno di significati e contenuti, e riesce a esprimere al meglio ciò che prova il nostro artista, che non si tiene nulla dentro, ma cerca di buttare fuori tutto, sia per sfogarsi che per manifestare il proprio amore per la sua donna.

L’artista vuole svelare alla sua lei un segreto che non le ha mai detto, che cioè che in fondo al drink che ha bevuto una sera durante un party c’era un mare di guai, forse perché lui voleva sfogare la propria frustrazione nell’alcol: quella festa, comunque, non gli ha dato soddisfazione, perché nel corso del party non ha ricevuto tutte le attenzioni che lei invece è in grado di dargli.

Un tema rilevante è la ricerca di ciò che si vorrebbe: D4ST afferma l’intenzione di chiudersi in una stanza, per riuscire a sentirsi all’altezza di quello che gli sta capitando nella vita.

Segue un’immagine piuttosto poetica, con lui che forse vorrebbe dormire in spiaggia, accanto alla sua amata che guarda le stelle, mentre lui ne osserva la bellezza e il fascino. L’autore aggiunge poi che conosce bene ogni particolare della sua amata: se c’è qualcosa che non va, loro hanno la possibilità di sbagliare, perché dagli errori spesso si può ripartire più forti di prima, utilizzando lo sbaglio come una base di partenza verso un nuovo futuro, in cui non si commettono più gli stessi sbagli.

Questa prima parte è rappata con un flow piuttosto rilassato: segue poi il ritornello, in cui D4ST mostra le sue doti canore; come detto, la voce è fresca e giovane e si percepisce che può essere ancora modellata, per renderla matura e pronta per nuove sfide più impegnative.

L’ispessimento della linea melodica segna anche una dichiarazione molto importante, cioè quella che i due amanti hanno fatta loro l’estate che stanno vivendo: lui non si fa scrupoli a dichiarare che non esiste qualcosa più bello della ragazza che ama. Non è più disposto a perdere i baci che lei gli dà, baci che permettono all’ansia di passare, perché il mondo non li può toccare e non può avere influenza su quello che hanno fatto.

Abbiamo poi un gioco di rimandi, perché la persona alla ricerca diventa ora la ragazza, che cerca di coprire le proprie insicurezze con un paio di occhiali, perché gli occhi sono i primi rivelatori di queste stesse insicurezze. Lui comunque la avverte che un paio di occhiali non può cancellare le debolezze: lei non deve guardarlo male per ciò che le dice, D4ST non ha le risorse, ma se potesse vorrebbe che loro due vivessero come due star.

A questo punto, il flow diventa decisamente più rapido, e l’artista dice che si sente come se avesse delle corde che lo stringono al petto, e che l’anima che lo stressa è forse un effetto che lei fa, lei che porta vestiti larghi come larghi sono i suoi sentimenti: questo può essere un elemento positivo, perché può significare che ciò che lei prova copre una vasta gamma di sensazioni e lo spettro dei suoi sentimenti non è ristretto, ma al contrario ampio e in grado di coprire una grande varietà di stati d’animo.

Oltre all’estate, anche la storia d’amore fra i due amanti gli appartiene: lui è desideroso di scoprire il finale di questa stessa storia, per dimostrarsi pronto per stare con lei; a questo proposito, utilizza un’immagine piuttosto curiosa, perché afferma che vorrebbe prendere un jet per raggiungere i sogni che lei fa e che lei ha.

Il ritmo torna poi ad essere più rilassato, con lui che ribadisce di conoscere ogni cosa di lei e che se c’è qualcosa che non va per il verso giusto, loro hanno il diritto di sbagliare, per imparare dai propri errori.

La canzone si conclude con la riproposizione del ritornello, in cui si ribadisce che l’estate appartiene ai due amanti, che non c’è niente di più bello della propria amata e che lui non è più disposto a perdere i suoi baci. L’ansia è qualcosa destinato a passare, perché il mondo non può toccare i due protagonisti del brano e ciò che hanno fatto.

L’ultimo verso, appena accennato, afferma che lui cerca quello che vorrebbe, e va un po’ a chiudere il cerchio con quanto affermato nel corso dell’intera canzone, perché il brano stesso è praticamente un elenco di desideri, volontà, sensazioni e stati d’animo provati dal suo autore, in una continua ricerca di ciò che vorrebbe veramente.

Alla fine, ci resta un brano a mio parere completo, di genere rap, ma non solo, perché è presente anche una parte più synt-pop cantata, che racconta una storia d’amore in modo diverso dal solito, staccandosi dai cliché che utilizzano di solito le canzoni a tema amoroso, ma narrando il tutto da un punto di vista diverso, che può incuriosire l’ascoltatore.

D4ST mostra con questa canzone delle capacità narrative piuttosto sviluppate e la facoltà di scoperchiare i sentimenti, di aprirli come una scatola di sardine e di rivelarne il significato intrinseco.

Consiglio quindi l’ascolto della canzone, per la sua genuinità e naturalezza, per la sua freschezza e autenticità: sono inoltre convinto che il nostro artista sarà in grado di arricchire ulteriormente le proprie doti narrative, creando canzoni sempre più articolare e dense, pregne di significati. Al prossimo singolo l’ardua sentenza.

 

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