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L’artista di oggi è un nuova e piacevole conoscenza, lui è Forjay, un cantautore che ama la contaminazione di stili e sonorità e tutto quello che impara lo trasforma in qualcosa di suo.
Non vi resta che leggere la sua intervista e ascoltare la sua musica. 

 

Ciao, benvenuto sulle pagine di PaKo Music, racconta ai nostri lettori chi è Forjay…
Ciao a tutti gli amici di Pako Music e grazie.
Chi è Forjay? Un artista di periferia che scrive in rima su suoni più o meno pop, con sound più o meno elettronico di un nuovo mondo possibile e sostenibile.

  • Come nasce il tuo nome d’arte e quale significato ha?
    Forjay è il mio identificativo, il mio nome in codice, dedicato alla mia musa ispiratrice. Un nome che mi ricorda da dove sono partito e che strada voglio percorrere. È la distesi di tante cose, di diverse parole, di diverse storie che mi rappresentano artisticamente e umanamente. Non ho risposto vero?? :)))  
  • Definisci la tua musica in una frase…
    Mi piace pensare che quello che scrivo possa diventare una porta, una sorta di gate spazio tempo, qualcosa che apre un varco, una possibilità verso un’alternativa possibile alla “normale normalità”
  • Il tuo nuovo singolo si intitola “Si può fare” vuoi parlarci di questo brano? Com’è nato e di cosa parla?
    Volentieri. Tempo fa feci un incontro che cambiò drasticamente e positivamente la mia visione della vita. Un giorno passeggiando per strada incontrai un ragazzo sulla sedia a rotelle completamente paralizzato, spinto da una ragazza.
    I nostri sguardi si sono incrociati e lui mi regalò un sorriso pazzesco, uno di quelli che ti trapassano. Poco dopo scoprii che quel ragazzo era malato di sclerosi multipla ma che nonostante ciò non aveva mai smesso di viaggiare per il mondo, scrivere, incontrare persone e amare la vita. Da quell’incontro e da questo lockdown è nata “si può fare”, un pezzo che mi ricorda e spero ricordi a tutti che nessuna privazione, nessun divieto, nessun muro può fermare la potenza di un sogno, perché tutto, davvero tutto “si può fare” se non smetti di crederci.
  • Scrivici la frase che ha più importanza del tuo brano e, magari, spiegaci il motivo.
    Sicuramente “Si può fare” e credo di averti già risposto sopra :))
  • C’è qualche artista che ami con il quale scriveresti e canteresti un brano?
    Che bella domanda, ce ne sono tanti… Fammi pensare, posso sparare in alto? 🙂 Credo per questioni legate alle mie origini ti direi che sarebbe un sogno davvero immenso poter duettare con Lorenzo Cherubini Jovanotti per tanti e tanti motivi.

  • Quando e come ti sei avvicinato alla musica?
    Ho iniziato con la musica a 12 anni, avvicinandomi prima alla batteria, strumento che ho suonato per diversi anni e poi ho spaziato un po’ ovunque. Sono sempre stato un estremo goloso di suoni quindi ho provato un po’ tutto, fino poi ad arrivare all’elettronica.
  • Come nascono le tue canzoni? Qual è il brano che ti rappresenta di più?
    Non c’è mai una regola, a volte nascono con le mani su una tastiera, altre su una chitarra, altre ancora fischiettando ma forse l’unica costante è che quasi tutte le mie creazioni nascono durante il viaggio, lo spostamento, le trasferte e molto, molto frequentemente in sella alla mia bici 🙂
  • Cosa pensi dei talent, parteciperesti?
    Mah, ti rispondo così. Non credo che la musica possa rientrare in una gara, in una competizione ma devo altrettanto dire che sicuramente rappresentano una bella vetrina.
    Ciò detto io non parteciperei ad un talent, almeno ad oggi!

Siamo arrivati a fine intervista… Domanda a scelta.
C’è qualcosa che non ti ho domandato ma che avresti voluto ti chiedessi? Puoi farti una domanda e risponderti.
Il tuo piatto preferito???
Carbonara tutta la vita.. Grazie ragazzi a presto!

 

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