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Ancora una volta Massimo Comi ci parlerà di musica emergente, oggi in particolare del brano “Voglio dirti qualcosa” del giovane Patrick De Luca. Leggiamo insieme la sua recensione, scoprendo le sue impressioni e conoscendo un po’ di più il brano e l’artista.
credits Ph. PhotoVoba


La prima cosa che ho notato, ascoltando questa canzone, è la voce pura e cristallina del nostro Patrick, che si staglia su uno sfondo sonoro molto minimalista, che dà risalto anche alle note della sua chitarra.
Si capisce fin da subito, secondo me, che si tratta di una vocalità che ha già raggiunto la propria maturità e che ha una dimensione molto evidente e ben definita.
L’argomento della canzone che ci propone è l’amore, che viene affrontato in maniera molto delicata e intimistica, attraverso il racconto delle cose che il nostro artista vorrebbe dire alla propria amata.
Il tema principale è la riscoperta delle cose semplici, che, a mio parere, sono una delle cose più importanti in una relazione amorosa: il gusto di stare bene insieme, di esaudire i piccoli desideri dell’altro, di apprezzare tutti i lati della persona amata, il fatto di cercare sempre il meglio all’interno del rapporto, costituiscono i fondamenti di una solida unione di intenti e di animi.
Quello che conta è che la persona amata dal nostro artista lo voglia accanto a sé, perché questa cosa lo fa stare bene: tutto appare più bello se loro stanno assieme.

Mi ha colpito in particolare una verso della canzone, cioè quello in cui Patrick dice che la sua lei sente i cambi di stagione, ma non cambia mai: questo è uno dei motivi per i quali lei lo vuole accanto a sé, perché buttandosi all’avventura insieme a lui, scopra dei lati di sé che non conosceva e si senta più felice e realizzata. In questo senso, il tempo è galantuomo e si ricorderà di loro e di quello che hanno fatto quando erano uniti e sulla stessa lunghezza d’onda.
Si tratta di un brano estremamente evocativo e raffinato, ben prodotto e ben arrangiato, che, come detto, lascia ampio spazio alla grande voce di Patrick, che oltre ad esprimersi nel cantato, dimostra di saperci fare anche con il parlato, nell’intermezzo che costituisce un’ottima variazione della struttura della canzone e che la rende maggiormente appassionante e coinvolgente, perché proprio questa parte parlata va in progressione, sembra prendere energia dal suo svilupparsi, autoalimentandosi, in un circuito virtuoso che porta la canzone su di un livello superiore.
E’ indubbio che il nostro Patrick sia un talento, sia a livello melodico che a livello vocale: si nota tutta l’esperienza che ha acquisito nel corso degli anni e, nonostante la giovane età, dimostra di possedere già tutte le doti per diventare un cantautore di successo.

Tornando alla canzone, mi sembra molto azzeccato l’abbinamento tra la voce dell’artista e le note della sua chitarra, senza molti strumenti e senza molte linee melodiche aggiuntive, perché nella purezza dell’essenzialità molte volte risiede la bellezza.
L’approccio dell’artista nei confronti della sua amata è poi molto delicato, soft, perché chiede quasi il permesso di dirle qualcosa, sembra bussare alla porta del suo cuore, per vedere se riceve una risposta positiva e può avere accesso alla parte più intima di lei.
E’ indubbio che un brano costruito in questo modo faccia facilmente breccia nell’animo dell’ascoltatore, perché egli si sente in qualche modo coinvolto emotivamente e partecipe delle sensazioni che Patrick esprime in modo così chiaro e pulito, nonostante a volte si senta quasi in dovere di chiedere il permesso, di chiedere se per favore può esprimere liberamente tutto ciò che sente e che prova nei confronti di lei e tutto ciò che vorrebbe fare insieme a lei, visto che loro due stanno così bene quando sono uniti.

E’ proprio l’unione di due anime in sintonia una delle architravi principali della canzone, uno dei pilastri sui quali essa si regge: mi viene in mente un’immagine, cioè quella di lui che lancia un piccolo sasso, che va a colpire il vetro della finestra di lei, di lei che apre la finestra stessa, lo vede e sorride, andando ad aprirgli la porta.
Lo so, sembra la scena di un film, ma a volte mi piace ragionare per immagini, evocare degli stati d’animo particolari e delle sensazioni attraverso il racconto delle immagini stesse, che nascono nella mia mente quando ascolto una canzone.

Patrick cerca di non lasciare spazio ai timori, alle paure che può generare il fatto di vivere delle esperienze in comune e vuole essere la parte forte della coppia, nonostante, come già affermato, si mette in relazione con la propria amata in modo estremamente gentile e delicato, con il tatto che, a mio parere, dovrebbero avere tutti gli uomini quando si relazionano con una donna.
La forza del brano di Patrick risiede secondo me proprio nella delicatezza e nella raffinatezza che mostra nel rapporto con la sua lei, espressa attraverso una vocalità altrettanto delicata e raffinata: credo che poche ragazze non si sentirebbero invogliate a seguirlo, data la gentilezza con cui gli viene fatta la richiesta.

Il nostro artista secondo me rappresenta l’archetipo del cantautore moderno, che sfrutta le proprie doti vocali, accompagnandosi con una chitarra e riducendo al minimo il contorno, per esprimere le proprie sensazioni tramite immagini allo stesso tempo evocative e stimolanti. La modernità sta proprio nel fatto di utilizzare quello che offre la vita ogni giorno, in termini di esperienze vissute, sentimenti, emozioni e sensazioni, utilizzando al contempo un linguaggio semplice, che non fa uso di particolari metafore o figure retoriche, ma che attinge da ciò che ci succede quando viviamo una relazione amorosa con un’altra persona e vogliamo mostrare nel modo più immediato possibile quello che questa relazione provoca in noi e come ci induce a comportarci. In un mondo che fa della velocità la propria cifra distintiva, anche la musica si deve adeguare: il messaggio trasmesso deve essere chiaro, limpido e immediatamente comprensibile, perché gli ascoltatori di oggi, soprattutto quelli più giovani, impiegano veramente poco tempo a “scartare” una canzone, se essa nell’immediato non gli trasmette vibrazioni positive.
Questo gioco fra delicatezza nell’approccio e chiarezza del messaggio fa in modo che la canzone risulti “attraente” per il pubblico a cui si rivolge, che è poi quello dei ragazzi giovani che stanno vivendo le loro prime esperienze amorose.
Alla fine, come detto, ci resta un brano ben fatto, ben prodotto, molto lineare e dal significato chiaro, cantato molto bene, con una voce limpida e pura, come una fonte d’acqua di montagna.
Il modo in cui si esprime, le parole che usa, l’approccio che ha verso una tematica così delicata come l’amore, mi fanno pensare che il nostro Patrick farà strada nel mondo del cantautorato moderno e che sentiremo ancora parlare molto di lui.
Ai posteri l’ardua (ma nemmeno troppo) sentenza.

 

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Etichetta 
PaKo Music Records 
Ufficio Stampa 
Music and Media Press

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