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QUESTA E’ LA PRIMA INTERVISTA DEGLI ARTISTI DELL’ETICHETTA “PAKO MUSIC RECORDS”, UNA CHIACCHIERATA, UN ESPERIMENTO PER CAPIRE CONOSCERE MEGLIO GLI ARTISTI E PER CAPIRE COSA SI ASPETTANO DA SE STESSI, DAL TEAM E DAL PUBBLICO…
IL PRIMO TALENTO E’ GIANLUCA AMORE, SEGUITE L’ARTISTA E LA SUA MUSICA.

Ciao Gianluca, Ben ritrovato, questa sarà un’intervista diversa dalle altre.

LA PRIMA E’ UNA VIDEO DOMANDA
Raccontati brevemente, salutando gli ascoltatori/lettori di PaKo Music.
Quali differenze ci sono tra Gianluca persona e il tuo personaggio?
Cantaci e suonaci 30 secondi del tuo ultimo brano.

  • Qual è la cosa che ami di più della musica? E nel fare musica?
    La spontaneità e la verità. La musica è un linguaggio universale, che và dritto al centro del racconto più vero e profondo di ognuno di noi. Ascoltare musica, comporla, cantarla, viverla, sono tutti modi di godere di un’arte che penetra direttamente tra le pieghe dell’anima, delle emozioni, della psiche, del corpo.
  • Cosa credi ti differenzi da tutti gli altri artisti? E secondo te, o secondo, chi ti sta vicino quali sono le tue peculiarità?
    Credo di poter dire, negli anni, che quello che rimane di me agli altri, sia una morbidezza e varietà dinamica nel modo di proporre le note, quando canto. Sicuramente le influenze soul e black, in generale, aiutano in questo, e forse mi permettono anche di dire le cose nel modo più vicino al mio essere.
  • Il tuo nuovo brano s’intitola “Senza ragione”, raccontaci com’è nato e di cosa parla. Scrivici la frase che reputi più significativa del tuo ultimo brano.
    Senza ragione è una lettera scritta a me stesso, sotto forma di poesia. L’ho scritta quando avevo 16 anni, quando, come dico nella canzone, mi sentivo “solo, impaurito, impotente, distante”. Credo che il pezzo racconti un momento di disperazione tipico dell’adolescenza, quando ci si sente incompresi, e diversi da un modello prestabilito. La frase che ancora mi commuove, e mi tocca dentro ancora oggi, 16 anni dopo, è “vorrei solo urlare che sono diverso da te”.
  • Stai facendo tanti sacrifici pur di realizzare il tuo sogno, cosa ti aspetti dal futuro?
    Mi aspetto, da me stesso, di essere costante nel voler vivere di musica. Perché i sacrifici e tutte le operazioni atte a raggiungere un obbiettivo specifico sono vani se non coadiuvati da una forte motivazione e passione, giorno dopo giorno.
  • Per diventare famoso, o meglio per vivere di musica, ci vuole tanto impegno, pazienza e sacrificio e non sempre si riesce. Pensi di essere nella direzione giusta, o credi si debba modificare qualcosa? In caso, cosa?
    Collegandomi alla risposta precedente, credo di dover essere maggiormente costante e stabile nella promozione dei miei progetti. Purtroppo, pigrizia e discontinuità sono due miei grandissimi difetti. Un buon proposito per i prossimi mesi è quello di cercare di lavorare su questi due aspetti. Ce la farò!
  • Il Covid ha fermato per più di un anno i live, ora piano piano stiamo ripartendo, ma la situazione è pur sempre critica. Com’è la situazione da te?
    Qui in Veneto vedo che si sta, piano piano, timidamente ripartendo, almeno con gli eventi all’aperto. Ora che inizia il freddo, bisognerà capire l’evoluzione della situazione, sia pandemica che normativa. Che dire, speriamo bene!
  • Per quale motivo fai musica e, soprattutto, cosa ti spinge a continuare nei momenti di sconforto, che immagino ci siano di tanto in tanto?
    Non c’è un motivo, è così e basta. Non si può dare un motivo razionale ad un amore sconfinato ed incondizionato come quello nei confronti della musica.
  • Dall’anno prossimo si deve puntare in alto, questo periodo è stato un po’ una prova, ma ora si deve iniziare a giocare per vincere… Chi lavora con te e crede in te, si aspetta tanto, come pensi di lavorare da adesso in poi?
    Chi lavora con me ha imparato a conoscermi e giustamente mi sprona a fare sempre di più. Devo vincere la timidezza nel proporre le mie cose, o meglio, smussare gli angoli del mio eccessivo perfezionismo e…buttarmi di più!
  • Dai un consiglio a coloro che leggeranno questa intervista e vogliono iniziare a fare musica seriamente….
    Cercate, innanzitutto, di capire chi siete, che artisti volete essere, e che cosa potreste dare di diverso e, per quanto possibile, unico, a chi vi ascolta. Dopodiché, circondatevi di persone fidate, e occhio sempre a quello che vi dice il vostro istinto.
  • Siamo arrivati a fine intervista… Domanda a scelta.
    C’è qualcosa che non ti ho domandato ma che avresti voluto ti chiedessi? Puoi farti una domanda e risponderti.
    Forse mi chiederei che cosa vorrei artisticamente per questo 2022 che è alle porte, e la risposta sarebbe alquanto facile: fare concerti, tanti, anche piccoli, ma all’estero, oltre che in Italia. E alla fine dell’anno scolastico, diciamo nel periodo estivo, fare un grande concerto nella mia città per fare una super release del mio album d’esordio. Uhm, sto chiedendo troppo?

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Etichetta
PaKo Music Records

Ufficio Stampa
Music and Media Press

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