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Fretlesswords si propone come un esaustivo saggio di cultura musicale arricchito da approfondimenti peculiari e caratterizzanti dell’autore. Infatti l’originalità dell’opera è data da una serie di suggestioni emozionali ed evocative, riferimenti autobiografici e curiosità su diversi aspetti del mondo della Musica. L’opera nasce dalla raccolta di alcuni articoli pubblicati nel blog personale dell’autore: da sempre la Musica – volutamente con la lettera maiuscola – è il centro focale della sua vita, da omaggiare e con cui relazionarsi in tutte le esperienze quotidiane. Questi scritti sono tenuti assieme da un unico filo conduttore che s’intreccia e trova fondamento nella Musica, e in particolar modo in quella blues, metal, pop, rock e soul del panorama mondiale dagli anni Sessanta ai giorni nostri, spaziando dal contesto internazionale a quello nazionale. Prefazione di Pietro Zambrin.

Editore: NeP edizioni
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 17 febbraio 2021

“Ho deciso di scrivere il libro “Fretlesswords, Rock and Roll Feelings” per comunicare e manifestare all’esterno una parte di me che fino ad ora avevo tenuto parzialmente o completamente nascosta, cioè quella legata più strettamente alle emozioni che la musica suscita in me.” Massimo Comi

Le sensazioni, i sentimenti che Massimo prova quando ascolta un certo artista o un certo brano fanno quindi da filo rosso, da filo conduttore allo sviluppo della sua modesta prima opera letteraria, che parla delle sue esperienze di vita e delle domande che a volte si pone a proposito della musica che ascolta, dei suoi artisti e gruppi preferiti e delle sue emozioni.

“Si tratta di una sorta di “collage” degli articoli migliori del mio blog personale, chiamato “Fretlesswords” come il libro: e destinato a chi vuole condividere con me un’esperienza prettamente “di cuore”, scoprendo qualcosa di più sulla mia vita e sull’approccio al mio genere di riferimento, il rock, con accenni però anche ad altri generi che io amo, come il funk, il soul, il blues, il metal e l’R’n’B.”

E’ un’opera che cerca di creare un’unione in senso orizzontale fra le persone, proprio attraverso il racconto del potere unificante della musica, della sua forza intrinseca e della sua capacità di cambiare il mondo.
Se ci pensiamo bene, è raro che un momento importante della nostra vita non sia stato accompagnato da una canzone specifica, che ne ha fatto da colonna sonora, e tutto ciò è davvero bellissimo ed eccitante.
In questo libro non si parla dunque meramente di tecnica o della biografia di alcuni gruppi o artisti, ma di ciò che questi gruppi e questi artisti hanno stimolato e provocato in lui, toccando le corde del suo cuore e del suo animo.
La musica, in questo caso, diviene dunque uno strumento di inclusione, che contribuisce ad unire le persone in un momento di difficoltà, che va superato tutti insieme.

“Spero che questa mia opera letteraria possa raggiungere un pubblico eterogeneo, il più possibile vario e composito, proprio perché è destinata un po’ a tutti, sia a chi della musica fa una professione che a chi si sta approcciando alla musica per la prima volta, con il desiderio di conoscere e di emozionarsi.
Spero anche che le emozioni che esprimo e cerco di comunicare attraverso il libro riescano a raggiungere il cuore di chi legge, incuriosendolo e infondendogli speranza: a mio parere, la musica è una delle migliori terapie per elaborare un dolore, per superare una brutta esperienza di vita, per risolvere insomma ogni tipo di problema.”

Questo libro vuole dare un piccolo contributo a diffondere una cultura dell’unione e della condivisione, creando una democrazia della musica, che non esclude nessuno, che non divide, ma unisce, che non condanna, ma cerca di salvare.

“Aspetto il feedback dei potenziali lettori, per capire se ho lavorato nella direzione giusta: mi è già stato chiesto di scrivere un altro saggio, chissà se ne sarò capace. Intanto cerco di godermi tutto quello che mi porterà questa prima opera, gustandomi l’apprezzamento di chi la amerà e accettando le critiche di chi, costruttivamente, vorrà farmi notare eventuali possibili miglioramenti.”


Biografia

Il nostro Massi Comi nasce già con la passione per la musica, visto che fin da piccolo si divertiva ad imitare i cantanti che vedeva alla televisione, con tanto di berretto in testa e occhiali da sole. Ha inoltre frequentato un corso di chitarra classica per più di dieci anni: il suo maestro voleva che andasse al Conservatorio, ma lui per cause contingenti (aveva gli esami di maturità, non amava molto lo studio della teoria) non è riuscito ad iscriversi. Chissà, se avesse preso quella strada forse ora la sua vita sarebbe diversa, magari insegnerebbe a suonare ai bambini (cosa che resta un suo sogno nel cassetto).
Ha scoperto il rock “rubacchiando” le musicassette ai suoi fratelli maggiori (Dire Straits, Guns ‘N Roses) e grazie alla sollecitudine di un suo compagno di Liceo, che gli ha prestato il cd di “Back In Black” degli AC/DC.
Tra le prime canzoni del suo genere preferito che ha ascoltato figurano anche “Don’t Speak” dei No Doubt ed “Hedonism” degli Skunk Anansie.
Ma il vero apice della sua parabola musicale l’ha raggiunto quando ha sentito parlare dei Led Zeppelin nel film “Il Cliente” con Susan Sarandon, cosa che lo ha spinto ad acquistare un doppio DVD della band inglese: da lì in poi è stato amore a prima vista, i Led Zeppelin sono diventati la sua rock band preferita di ogni tempo.
Al momento, si diverte a scrivere recensioni di canzoni per il nostro sito PaKo Music: in più, possiede un blog in cui scrive periodicamente degli articoli a carattere musicale, e pubblica ogni giorno dei post sui propri canali Social, relativi ad anniversari importanti nel mondo della musica o ad artisti rilevanti.
I suoi generi preferiti restano il rock e l’hard rock, ma non disdegna affatto il soul, il funk, l’heavy metal, l’R’n’B ed il jazz. Insomma, gli piace ascoltare molti generi diversi, mostrando una variegata cultura musicale, che gli permette di parlare di un po’ di tutto.

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