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Ciao e bentornato sulle nostre pagine… è sempre un piacere intervistare artisti come te; presentati brevemente per tutti coloro che ancora non ti conoscono…
Ciao e grazie a voi prima di tutto. Sono Forjay, all’anagrafe Simone Cesaro, da sempre sono stato attratto dalla contaminazione di stili e sonorita’ mescolando nei miei pezzi suoni acustici a elettronici. Se dovessi identificarmi ad oggi in un sound ti direi che faccio un pop italiano che mescola parti cantate a parti spoken/rap. Scrivo di quello in cui credo, dei valori che porto dentro, del mio viaggio dentro e fuori di me l, cos’altro? Ci penso un po’… 🙂

  • Passiamo a domande un pochino più personali…
    Quali differenze ci sono tra la persona e l’artista?

    Cerco di non fare differenza, vivo la musica come un mezzo per tirare fuori il mio mondo e per riuscire a ridare qualcosa di buono al mondo.
    Filo conduttore di ogni mia creazione è la mia costante ricerca, ricerca che da dentro arriva alla penna per diventare poi suono. Cosa cerco? La pace, quella vera, a volte l’ho sfiorata.
  • Quale pensi che sia il tuo più grande difetto? E il tuo più grande pregio?
    Parto con i difetti altrimenti è troppo facile! Scherzi a parte sono permalosissimo ma anche tanto, a volte mi dicono troppo, buono 🙂
  • Il tuo nuovo brano s’intitola “Carona e limone”, vuoi raccontarci qualcosa in più? Com’è nato e di cosa parla?
    Corona e Limone è la volontà di riuscire a fare cantare e ballare le persone utilizzando un termine “corona” appunto, che fino a quel momento aveva rappresentato nella mia testa solo il buio più totale come per tutti credo. È stato voler dire in modo leggero che si può e si deve voltare pagina. A volte basta farlo ricordandoci dei bei momenti vissuti, cose semplici, le più belle a mio avviso, come per me è una corona e limone in spiaggia cazzeggiando con le persone a cui voglio bene in un giorno d’estate.
  • Anche questa volta ti chiedo di scrivere la frase più importante, più significativa, del brano, se vuoi spiegaci anche la motivazione.
    “Facciamo finta che anzi facciamolo e basta” è un po’ il Rif che insieme al ritornello sono un chiaro invito a metterci del nostro, a volerlo un cambiamento, a non prendere per verità assoluta tutto quello che ci viene detto. Rispetto delle regole si, ma terrorismo psicologico no, ci siamo capiti o devo essere ancora più esplicito ? 🙂
  • Quali sono i tuoi programmi per il futuro?
    Bella domanda, ti rispondo così: si possono fare programmi in questo momento? Diciamo che non ci arrendiamo come “categoria” e quindi sicuramente tanta voglia di tornare live al più presto.
  • Per quale motivo fai musica? Cosa ti spinge a continuare?
    Credo fermamente che la musica sia un canale potentissimo in primis per me perché mi permette di scavarmi dentro ogni giorno e ogni volta che scrivo sento che questo mi fa stare meglio. Sapere poi che ciò che faccio può contribuire a fare star bene anche chi mi ascolta bhe li è davvero una cosa bella, un privilegio.
  • Per quale motivo la gente dovrebbe ascoltare la tua musica?
    Diciamo che dovrebbe non mi fa impazzire come parola! Sono tanto felice di sapere che ci sono persone che ascoltano ciò che scrivo e questo mi fa tanto bene. Quello che posso dire è che per me la musica non è un fine ma un mezzo come ho detto tante volte, un mezzo che possa creare presupposti di incontro vero al di là del semplice show, una ricerca vera, sincera che faccio nella mia vita e che condivido in musica.
  • Tra tutti i brani che hai scritto, ne hai uno a cui sei più legato? Se sì, perché?
    Passo, domanda troppo difficile…

    “Ogni scaraffone è bello a mamma sua” per richiamare le mie origini!! 😀
  • Siamo arrivati a fine intervista… Domanda a scelta.
    C’è qualcosa che non ti ho domandato ma che avresti voluto ti chiedessi? Puoi farti una domanda e risponderti.
    Volentieri ! Ciao Forjay ti è piaciuta questa intervista? Si tanto come sempre grazie ragazzi e alla prossima!!

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